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Scelta del cognome, nome cristiano e automatismi incostituzionali

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La scelta dei nomi per il battesimo sembra subbisca una prassi "canonicamente incostituzionale": se è vero che tutte le norme che impongono automaticamente il cognome del padre sono incostituzionali, non meno incostituzionale, dal punto di vista canonico, appare la prassi di dover imporre il nome di un Santo o di una Santa cristiani. Gli automatismi imposti, sono illegittimi: cognomi e nomi, se scelti per la dignità e l'identità della persona, non lo sono mai.   Sant'Emidio che battezza Sant'Olisia (Basilica dell'Incoronata, Napoli) Umberto Rosario Del Giudice     Incostituzionalità delle norme unilaterali di attribuzione del cognome La recente dichiarazione della Corte costituzionale circa l’illegittimità costituzionale di tutte le norme che attribuiscono automaticamente il cognome del padre ai figli, conclude un dibattito lungo. Le ragioni del pronunciamento saranno depositate nelle prossime settimane, ma basta poco per comprendere che entramb...

Prassi, assoluzione generale e percorsi di corresponsabilità ecclesiale? Una possibilità per il Codice

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La proposta di Michele Aramini e la riflessione di Andrea Grillo riaprono il dibattito sulla “terza forma” della Penitenza. Un rito di penitenza con assoluzione generale non sarebbe solo auspicabile per la prassi pastorale e per l’esercizio comune dell’ascesi ma anche una possibilità di concretizzare la struttura comunionale proposta dal Concilio e dal Codice.     Umberto Rosario Del Giudice In occasione delle misure restrittive, si è avuto modo di riflettere sulla terza forma del Rito della Penitenza, quella, cioè, che offre la possibilità di assoluzione generale senza atto di confessione individuale e auricolare. Gli interventi su La terza forma della penitenza: un dibattito sono stati ospitati sul Blog di Andrea Grillo: le riflessioni hanno offerto un excursus canonico , uno pastorale (di M. Gallo), uno sacramentale (A. Grillo) e uno più sociologico (I. De Sandre). La questione ritorna in questi giorni non solo come proposta pastorale ma anche come prassi ...

Radici del Triduo e cristianesimo radicale

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  Il Triduo pasquale rimane la radice e il vertice di ogni identità cristiana. È la netta autoconsapevolezza ecclesiale di un mistero che coinvolge prima di tutto e prima di tutti, rendendo liberi di essere, per tutti, il prima e il dopo, l’origine e la fraternità, la destra del Padre che accoglie e l’amicizia donata. È l’evento radicale che distingue tradizioni e tradizione. Dal Messale. Tavola di Mimmo Paladino per il Giovedì Santo   Umberto Rosario Del Giudice   Questi giorni “odorano” di Pasqua. Già domenica scorsa (“Domenica delle Palme”) sui vari social campeggiavano “colombe bianche” e “ramoscelli di ulivo”… Il riferimento alla “pace” in bella opposizione a ogni opposizione bellica è stato naturale; anzi, sacrosanto. Ripensando a questa “Pasqua 2022”, i cui riti iniziano al tramonto del giovedì (quest’anno 14 aprile), non si può non pensare a quanto accade intorno a noi e, soprattutto, a quante voci, sedicenti cristiane, moltiplicano il giudizio sulla guerra....

La necessità di un cristianesimo trasfigurato

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Oltre il silenzio la necessità della denuncia. Il cristianesimo sta svelando in questi tempi la sua portata sociale e politica; non c’è neutralità di Stato che regga. Le tradizioni e le forme di vita sono tutte lecite se conservano la fedeltà all’uomo: la sequela cristiana non può dimenticare le vette preziose della trasfigurazione e giustificare allo stesso tempo fosse comuni. ( Foto della Divina Liturgia celebrata oggi presso la Chiesa di San Michele della Chiesa Ortodossa a Kiev ) Umberto Rosario Del Giudice     Il silenzio serve per riflettere, per riprendere le forze psichiche, per raccogliere sé stessi e per raccogliersi davanti al mistero della vita che chiamiamo “Dio”. Ma c’è anche un silenzio pieno di perplessità e smarrimento, di preoccupazione, di stordimento. Un silenzio che ammutolisce dal dolore. Ma proprio dolore e costernazione invitano a denunciare la necessità di rivalutare esperienze religiose affinché ogni Chiesa e ogni cristiano valuti il proprio cam...

Se la teologia “abita i confini”, la canonistica quando?

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  L’occasione di un seminario per un gruppo di ricerca è utile per rilanciare “temi fondamentali” anche per i canonisti. E se la teologia è chiamata a parlare “dai contesti”, cosa farà la canonistica?   Umberto Rosario Del Giudice   Si è da poco concluso un incontro del gruppo di ricerca per “ Il Mediterraneo come luogo teologico ”, legato ad un progetto che vuole riflettere sulla possibilità di un pensiero critico, di “rete evangelica”. L’inizio di questo percorso si deve ad una comunicazione del maggio 2017 dal titolo “ Una nuova teologia per il Mediterraneo ” offerta dall’allora Decano della Sezione San Luigi della PFTIM, p. Pino Di Luccio, alla quale ha fatto seguito l’insediamento di vari gruppi di studio oggi guidati da Pina De Simone, attuale coordinatrice del Biennio di Teologia Fondamentale. Il lavoro di ricerca oggi, grazie anche al sostegno dell'attuale Decano, p. Mario Imperatori, favorisce il dialogo tra docenti di diverse facoltà e istituti di ri...

Tommaso: un gigante da liberare “pro veritate rei”

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  Tommaso d’Aquino è stato senza dubbio un grande pensatore che ha offerto una struttura analitica dell’ordine esistenziale teologicamente fondato. Un “gigante” che troppo spesso viene usato senza essere compreso: un gigante, che curava la verità delle cose, da “liberare” dai “falsi tomismi”.   Umberto Rosario Del Giudice   L’insistenza con la quale il magistero della Chiesa ha sostenuto e “adottato” il pensiero tomista, capace di offrire una struttura teologica affidabile, pur sempre relativa ad “una” possibile teologia, ha ingannato molti che si sono premurati di citare continuamente il frate domenicano senza spesso leggerne le pagine. “Forse” non tutti i teologi che lo citano ne hanno lette tutte le opere (con lo sforzo di confrontarle col testo o almeno coi lemmi latini). Ne risulta spesso un travisamento del testo ma soprattutto delle intenzioni e del pensiero dello stesso Tommaso.   Tommaso: un “gigante libero” e da “liberare” «Può essere attual...

Laicità: prospettive diverse per il Diritto canonico?

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  L’invito del prof. Pierluigi Consorti, ordinario di diritto ecclesiastico e diritto canonico presso l’Università di Pisa, non può cadere nel vuoto. Teologia e Diritto devono parlarsi a vari livelli, da prospettive diverse, per aprire orizzonti utili al Diritto canonico e necessarie alla vita della Chiesa.   Umberto Rosario Del Giudice   In una riflessione schietta e lucida apparsa su Il Regno-attualità (2/2022, 15/01/2022, pp. 3-7; disponibile per abbonati), il prof. Pierluigi Consorti invita al dialogo e al confronto tra i canonisti che insegnano nelle università statali italiane e i colleghi impegnati nelle istituzioni ecclesiastiche per avviare una stagione di “dialogo collaborativo con la scienza canonistica laica”. L’articolo, dal titolo A che scopo? Ripensare il diritto canonico per riformare la Chiesa , si concentra sulla necessità di aprire spazi “laici” di riflessione. Consorti afferma, tra l’altro, che “la progressiva assenza di luoghi laici di form...