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Visualizzazione dei post con l'etichetta IdR

Dimmi che IRC pensi…

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Tendenze intransigenti che mirano a confessionalizzare o neutralizzare l’insegnamento religioso, ambiguità insensate intorno ad una disciplina a statuto speciale che rimane una sintesi utile all’approfondimento e alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale italiano ed europeo, non devono sminuire la ricchezza della offerta formativa dell’IRC. Alcuni hanno condiviso la Lettera della Presidenza della CEI che invita ad avvalersi dell’IRC con un’enfasi troppo confessionale: vale dunque la pena ribadire la distinzione tra prassi educativa dell’IR e catechesi che rimane non solo una ricchezza ma anche una possibilità di ricomprensione dell’azione catechetica.   Umberto Rosario Del Giudice   È stata appena pubblicata la Lettera a firma di mons. Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), che invita ad avvalersi anche per l’anno scolastico 2022-2023 dell’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC). La Lettera, sebbene porti la data de...

Effetti simbolici del crocifisso tra “maggioranza civile” e “passività teologica”

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    Oggi la notizia di una sentenza della Cassazione sul tema del “crocifisso nelle aule scolastiche”. All’origine di tutto una valida delibera degli studenti riuniti in Assemblea di Classe. Appare dunque doveroso sintetizzare i fatti e il merito in diritto dal quale emerge la “passività formale” del crocifisso/oggetto che per i credenti cristiani si rivela come una “passività teologica”, affine ad una assenza-presenza con la quale, nel Crocifisso, siamo chiamati a valorizzare il dialogo piuttosto che i dogmi, il confronto anziché gli oggetti d’arte sacra.  [ foto scattata in un angolo di una sala scolastica ] Umberto Rosario Del Giudice   Il 6 luglio 2021 in Camera di Consiglio , la Corte Suprema di Cassazione in Sezioni civili unite , ha adottato una decisione (ovvero sentenza ) di cui oggi sono state pubblicate le motivazioni. Molte testate giornalistiche hanno pubblicato titoli e articoli anche se, fino alla tarda mattinata di oggi (10 settembre) era possibile s...

Lasciatemi insegnare “Religione”

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  Ogni religione autoreferenziale che ha paura di confrontarsi con la storia e sente i brividi sulla schiena del tradizionalismo se pensa alla promozione della sintesi razionale del suo patrimonio, vuole solo salvare l’immagine che ha di sé, e non è più capace di guardare in faccia né alle persone né a Dio: non è più una religione credibile. Allora lasciatemi insegnare …   Umberto Rosario Del Giudice   Il buio delle dittature religiose e la capacità di sintesi culturale Ai fatti che stanno trascinando l’Afghanistan in un periodo di buia dittatura religiosa reagisco con diversi sentimenti. Spero che si realizzino ancora tanti progetti per quel Paese che, in ogni caso, è al centro di molti, troppi interessi. Ma sono convinto che nei prossimi mesi sarà assolutamente necessario muoversi per garantire istruzione a tutti, donne e uomini. I Talebani hanno paura dell’istruzione egualitaria e autentica che fa aprire gli occhi. Ogni religione autoreferenziale che ha paura di confr...

IRC e catechismo: perfetta continuità?

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  La relazione tra IRC e catechismo non è un “mistero”: si tratta di due insegnamenti diversi, per finalità e metodo. Non è possibile che qualche Direttore di Ufficio per la Pastorale scolastica confonda ancora le due realtà.     Umberto Rosario Del Giudice Da pochi giorni il Ministero della Funzione Pubblica ha autorizzato il Miur ad avviare le procedure per il doppio concorso, uno per infanzia e primaria, l’altro per secondaria. Alcuni siti ne rilanciano la notizia con solito riferimento alle inascoltate attese dei Sindacati. Le notizie sono subito rimbalzate sui social e qualcuno ha voluto condividere le sensazioni e le esperienze. Ne cito una, non per entrare nella querelle rispetto al concorso ordinario ma per riflettere sulla professionalizzazione dei Docenti di IRC (insegnamento religione cattolica). Gli IdR (Insegnanti di Religione) giovani hanno seguito un percorso estremamente professionalizzante; gli IdR precari e anziani hanno guadagnato dalla loro stessa esp...

Gli IdR non sono di “serie B”

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Mercoledì 16 giugno 2021, l’amico e collega Rosario Fraioli ha pubblicato un lungo post Facebook sul ruolo dell’Insegnante di Religione (IdR) in Italia e sui pregiudizi che accompagnano spesso il suo operato concludendo con un perentorio e condivisibile invito. Scrive: «quando sentite parlare di questi insegnanti di religione, abbiatene lo stesso rispetto e la stessa considerazione. Perché la dignità non può essere considerata un semplice: “ma tanto di cosa parliamo”…». Un altro bell’articolo di Andrea Grillo [1] ha riproposto la questione del Concorso per gli IdR e ha riflettuto adeguatamente sulla “precarietà”; sul concorso avevamo già dibattuto (sia Andrea Grillo [2] che io [3] e non siamo stati i soli, soprattutto per un tema caldo come quello del concorso [4] ). Ora vorrei tentare di mettere insieme la necessità di avere una buona professionalizzazione degli IdR, una posizione disciplinare di non-discriminazione ovvero di inclusione , e il riconoscimento dell’anzianità di ser...

La paura di essere semplici? IRC e possibile decreto Zan

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    Si torna a parlare del disegno di legge sull’omofobia. Voci contrastanti ma anche molto impaurite. Il dibattito fa emergere limiti di comprensione ma anche imprecisioni su quale sia il compito degli IdR, e fa luce su presupposti che limitano e impoveriscono la didattica per l’IRC. Chi ha paura di una legge che per la prima volta pronuncia “l’omofobia” denuncia la propria povertà di parole, di vedute e di didattica; una povertà che non ha niente a che fare con la semplicità cristiana.   Umberto R. Del Giudice   Da qualche giorno si è tornato a parlare del disegno di legge, conosciuto come “DDL Zan”, che propone l’introduzione dell’aggravante di odio omofobo per i reati di atti discriminatori e violenza. Sui quotidiani e sui social rimbalzano le posizioni. Qualcuno ha anche rilanciato un’intervista del prof. Incampo che già qualche mese fa si diceva preoccupato: il professore dichiarava di avere davvero “paura” del possibile “decreto Zan” . Il prof. Nicol...