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Monsignor Nogaro: pastore che ha imparato ed insegnato che "all’uomo non si guarda la tessera"

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Rileggendo un’intervist a degli anni ’90, segnalatami con fine sensibilità da una collega e che riprendo qui in alcuni passaggi accompagnandoli con qualche riflessione, ritrovo tutta la statura immensa di mons. Raffaele Nogaro: l’altra grande colonna del Sud, accanto a don Tonino.   [Fonte vivicampania.net] Umberto Rosario Del Giudice     Senza paura, soprattutto senza paura dei poveri… Una cara amica mi ha segnalato un’intervista degli anni ’90 in cui già traspariva, nel pieno del suo ministero, tutta la statura di mons. Nogaro, da poco morto. Una figura grande della Chiesa locale e dell’episcopato italiano che non ebbe paura di parlare sempre con parresia né ebbe paura di “sporcare la stola coi poveri”. La morte di monsignor Raffaele Nogaro , avvenuta a 92 anni, spero che non segni anche la fine di una stagione ecclesiale in cui alcuni pastori hanno scelto di abitare le periferie non come slogan, ma come carne viva. Per Caserta, per l’agro-aversano, per il ...

Ciro e Genny come Caino e Abele?

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  È finita la serie TV che ha raccontato storie di minacce e di seduzioni tra personaggi sempre pronti a sparare un colpo o a stringersi in abbracci. L’ambiguità si è fatta storia criminale: la storia delle ambiguità criminali.   Umberto Rosario Del Giudice Si è conclusa da poco la serie televisiva “Gomorra” che ha suscitato non poche perplessità. Qualcuno ha puntato il dito contro una narrazione troppo violenta; altri, nel tentativo di difendere l’immagine della Città, hanno negato l’onnipresenza della criminalità rifugiandosi nell’attestazione corale e quasi sdegnata: “Napoli non è questo!”. Da varie parti poi è stata contestata fin dagli inizi della serie la quasi totale assenza degli apparati di “Stato”: sarebbero mancati gli antagonisti. Sarebbe mancata polizia, magistratura, legalità… Ma alla fine della serie si comprende meglio anche il perché. La narrazione completa si gioca su due personaggi: Ciro, il rampante “immortale”, e Genny, il “figlio del boss” desti...