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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ordine sacro

“Allegoria” e “sostanza”: la sorte di una confusione tra immagine e realtà

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Il limite dei “dottori” contemporanei è quello di aver spesso confuso “allegoria” con “sostanza”. È questo limite è ancora oggi insopportabilmente riproposto da alcune narrazioni teologiche .   Umberto R. Del Giudice   Le allegorie del brano del beato Isacco Nei discorsi del beato Isacco della Stella, pericope dei quali non abbiamo avuto l’opportunità di leggere sabato 13 perché la lettura seguiva lo schema per la memoria della vergine e martire Lucia, son usate chiaramente le immagini al femminile: Maria, vergine, Chiesa, anima fedele… È il caso di riportare per intero il brano: « Il Figlio di Dio è il primogenito tra molti fratelli; essendo unico per natura, mediante la grazia si è associato molti, perché siano uno solo con lui. Infatti «a quanti l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio» (Gv 1, 12). Divenuto perciò figlio dell’uomo, ha fatto diventare figli di Dio molti. Se ne è dunque associati molti, lui che è unico nel suo amore e nel suo ...

Se regge la duplice natura del potere ecclesiastico: potestà dominativa o carisma battesimale?

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    La nomina di sr Simona Brambilla ha rilanciato il dibattito sull’essenza della potestà nella Chiesa: come (ri-)pensare la potestas ?   Umberto Rosario Del Giudice   Il 6 gennaio scorso, è stata pubblicata la nomina a Prefetto di Suor Simona Brambilla già Segretario del medesimo Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. La nomina ha suscitato varie reazioni e ha amplificato l’attenzione su alcuni elementi. La sintesi circa le varie questioni aperte è offerta sul blog di Andrea Grillo il quale, per ora, appare tra i pochi che tematizzano le argomentazioni dei profili giuridici anche sotto il profilo sistematico-teologico (rimando anche agli approcci di Severino Dianich e Serena Noceti). La notizia che colpisce la “vulgata” è che una “donna” sia a capo di un Dicastero. Tuttavia, questa “news” rimanda a ben altre questioni le quali, se analizzate, rendono opaca la novità della notizia. Provo a sintetizzare alcuni rimandi. ...

Ministero ordinato tra maturità affettiva e genere?

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    Il genere non è il problema. La cultura misogina, le tendenze irrispettose del sesso femminile a tutti i livelli, le complicità ambigue "fraterne", sono il vero vulnus. Con un espressione infelice (ma che ha imparato "da noi altri") papa Francesco rimette il dito nelle vecchie piaghe che tanto vecchie non sono. Umberto Rosario Del Giudice   L’espressione che sarebbe stata usata da papa Francesco in occasione di un incontro con oltre duecento vescovi italiani [1] , può apparire insolita, offensiva o di disprezzo.   Il termine “frociagine”, riportato non si sa da chi (e mai probabilmente si saprà), risulta insolito sulla bocca di un prelato e tanto più di un papa. Tuttavia, è chiaro che, se io dovessi parlare a un gruppo di argentini, userei le parole e i termini che mi hanno insegnato lì. Quindi il termine Francesco l’ha imparato “da noi altri” [2] . Quindi tanto insolito non è. Non è neanche offensivo o dispregiativo. A mio avviso il Papa, infatti, h...

La “condizione” di essere donna nel Codice tra natura e norme

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  Nel Codice esiste una “condizione” per le “persone fisiche” che, secondo alcuni autori, per le donne si traduce in “condizione di natura”. Si rimanda alla “condizione naturale” per dire la “condizione giuridica della donna” nel Codice, ma non si argomenta. Due possibilità: o i teologi chiariscono il perché o qualche canone dovrà essere rivisto. Appare evidente una “ questione del genere femminile e della sua condizione ”  nel Codice.   Umberto Rosario Del Giudice   Gli interventi che Andrea Grillo ha pubblicato negli ultimi giorni sul suo blog “ Come se non ” rilanciano, alla luce dell’ Instrumentum laboris per la prossima sessione del Sinodo, la questione della relazione tra “sesso femminile” e “ordinazione”, tra “dignità della donna” ed “esercizio pubblico dell’autorità da parte della donna”. Anche un ultimo post di queste ore ( Ministeria propter homines et ministeria per homines ) rilancia una rilettura della relazione tra “ordine”, “ministerialità”...

Sinodalità e ‘potestas’: inconciliabili?

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  Una Dichiarazione della Santa Sede arresta il cammino sinodale? Vuole mettere in guardia “amine scismatiche”? Grida per evitare derive democratiche o neopelagiane della Chiesa? Per ora molto meno di tutto questo; e molto più… In gioco c’è la relazione tra primato di Pietro, potestà episcopale e radice sinodale della Chiesa e della stessa potestà di governo.     Umberto Rosario Del Giudice   La Dichiarazione sul Sinodo tedesco pubblicata il 21 luglio u.s. ha suscitato non poche perplessità per almeno due aspetti: da una parte, la Dichiarazione è data dalla “Santa Sede” senza che sia riportato alcun firmatario diretto; dall’altra, appare come un richiamo. Per Santa Sede, vale la pena ricordarlo, si può intendere tanto il Romano pontefice quanto la Curia ovvero, in quanto relazione con altre Chiese, la Segreteria di Stato . In ogni caso, è da escludere che papa Francesco non condivida il nucleo del messaggio. La Dichiarazione vaticana precisa che l...