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Visualizzazione dei post con l'etichetta esperienza religiosa

«Nella commemorazione del corpo e del sangue del tuo Cristo…»

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      Ancora qualche nota a margine del dibattito/confronto sorto in questi giorni circa l’equilibrio tra culto, devozione, percezione e partecipazione eucaristica.   [ Vincenzo Civitali, Ciborio, 1581 (angeli di Matteo Civitali 1478 ca), Chiesa di San Martino, Lucca] Umberto Rosario Del Giudice   Qualche verità ritenuta e tre binomi da riprendere (decisamente)   Il dibattito sul culto eucaristico e sull’esperienza ad esso legato (iniziato da un primo post di Andrea Grillo ) si sta intensificando (tra le varie reazioni, su specie e sostanza di Andrea Grillo, lettera di don Zeno Carra , mio primo intervento , articolo di Giovanni Salmeri , proposta di Pietro Busti ). Purtroppo, bisogna registrare, accanto al dialogo franco, anche reazioni dure fino alla denigrazione e alle offese. Segno che il dialogo teologico è davvero molto compromesso da un clima feroce. Per chi voglia continuare il confronto sereno, mi permetto di sintetizzare alc...

"Chi ama non dimentica". Controllare o immergersi nei riti?

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  Custodire la tradizione non significa ridurre a funzione i riti: i riti non si controllano, si tutelano perché siano il "centro di ogni azione" e la fonte di "ogni pensiero". I moralismi, i progetti pastorali, i dogmatismi, le dottrine possono chiudere i riti in funzioni riducendo al fede a "pensiero razionalizzato". Ma la fede questo non lo permette... Umberto Rosario Del Giudice Il “mio” contesto immediato   Nell’occasione del terzo scudetto del Napoli, come già ho scritto qui , la tifoseria napoletana (non solo a Napoli) organizzò feste, striscioni, coreografie multiple, e aveva il tempo per farlo. Col quarto scudetto, a Napoli si è vissuta la tensione quasi immediata tra quello che è reale e quello che è vero: per ore la tifoseria napoletana (che possiamo tradurre anche con “tutta la città”) si è vista come in “tensione” per ciò che “sarebbe potuto accadere”. Una tensione “escatologica”, che, cioè, era nostalgia di un futuro imminente e possibile...

Ambiguità del rito e ambiguità nel rito

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Nell’Ottavo giorno i cristiani celebrano la Pasqua del Signore e ogni Domenica “fanno memoria” della sua morte e resurrezione. Ridurre tutta la Pasqua a una sola Domenica può risultare ambiguo, per la teologia e per la prassi.   Umberto R. Del Giudice   Com’è noto, una volta l’anno i cristiani celebrano l’opera salvifica del Signore in modo particolare con i riti pasquali propri del Triduo e dell’Ottava. Andrea Grillo , tra altri, più volte ha richiamato alla necessità di ricondurre la comprensione della stessa Pasqua annuale alla considerazione del Triduo come la scansione in vari momenti di un unico grande evento (che si prolungherà nella Ottava di Pasqua).   Preme però aggiungere, tra auguri e sticker digitali, che la Pasqua è, di fatto, celebrata ogni Domenica. Anzi, è proprio questo giorno, il giorno del Signore ( dies dominicus , appunto) ad essere centrale in tutto l’anno liturgico. Vale la pena richiamare i passaggi con cui la Costituzione Sacrosanct...

Lourdes, Fatima e Medjugorje: un cambio di paradigma teologico?

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Dalle Dichiarazioni su Lourdes e Fatima a quelle su Medjugorje: sembra sia cambiato l’approccio e si sia più attenti a quello che di buono (o di cattivo) c'è nelle prassi religiose. Non più veggenti da seguire ma esperienze religiose da supportare (e su cui vigilare). E n on attesa di sangue sciolto ma attenzione al sangue versato. Umberto Rosario Del Giudice   Oltre quarant’anni per una Nota Con la Nota [1] di oggi, 19 settembre 2024, la Chiesa si è pronunciata sugli accadimenti di Medjugorje. Il tono risulta subito diverso rispetto a Discorsi , Dichiarazioni , Encicliche , Note (a firma dei pontefici o delle Congregazioni varie) che hanno riguardato i fatti che coinvolgevano la piccola Bernardette e i pastorelli di Fatima (si noti che non si fanno nomi di "veggenti" nella Nota odierna). Ma ciò che appare non è solo una diversa valutazione. A ben vedere anche i primi approcci (cauti) ai fatti di Lourdes o di Fatima furono quanto meno misurati cui seguiro...