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Visualizzazione dei post con l'etichetta Papa

Morto un papa se ne fa un altro?

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  È morto papa Francesco. Molti lo ricorderanno. Ma davvero un papa è facilmente “sostituibile”? e chi fa il papa?   Umberto R. Del Giudice   Molti ricorderanno papa Francesco. Personalmente ricorderò il giorno della sua elezione (per un motivo fortuito mi trovavo in Curia romana, sebbene fosse chiusa al pubblico). Ricorderò, come molti, il suo primo saluto ma anche la svolta data alla Curia e alle pratiche ecclesiali. Ricorderò anche le battute scambiate con lui. Ad una mia domanda secca fu visibilmente dispiaciuto per la mancata presa di posizione della Chiesa. Poi risolse con un sorriso e una battuta. Ci capimmo: non c’era bisogno di altro…   Ho anche ricordi vividi dei papi precedenti: Giovanni Paolo II e Ratzinger, per motivi e circostanze differenti. Ma, i romani lo sanno, la Chiesa vive di praticità: “morto un papa se ne fa un altro”, che non è un modo di dire alla pari del “è morto il re, viva il re…”. La frase dei cittadini dello Stato pont...

Se regge la duplice natura del potere ecclesiastico: potestà dominativa o carisma battesimale?

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    La nomina di sr Simona Brambilla ha rilanciato il dibattito sull’essenza della potestà nella Chiesa: come (ri-)pensare la potestas ?   Umberto Rosario Del Giudice   Il 6 gennaio scorso, è stata pubblicata la nomina a Prefetto di Suor Simona Brambilla già Segretario del medesimo Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. La nomina ha suscitato varie reazioni e ha amplificato l’attenzione su alcuni elementi. La sintesi circa le varie questioni aperte è offerta sul blog di Andrea Grillo il quale, per ora, appare tra i pochi che tematizzano le argomentazioni dei profili giuridici anche sotto il profilo sistematico-teologico (rimando anche agli approcci di Severino Dianich e Serena Noceti). La notizia che colpisce la “vulgata” è che una “donna” sia a capo di un Dicastero. Tuttavia, questa “news” rimanda a ben altre questioni le quali, se analizzate, rendono opaca la novità della notizia. Provo a sintetizzare alcuni rimandi. ...

Primus non habet emeritus: contro il relativismo canonistico in memoria di Ratzinger

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Le “sfumature” delle parole sono attinenti alla carità ecclesiale. E il diritto sa di cosa parla quando mette i puntini “sull’emerito”. Le sfumature sono possibili: ma a nessuno la canonistica concede di relativizzare i princìpi. “Emerito” può andar bene con “vescovo” mai con “papa”, a meno che non fai chiacchiere da bar: e questo ti deve essere chiaro per non cedere al “relativismo giuridico”.   Umberto Rosario Del Giudice   Nel giorno in cui si esprime il proprio ringraziamento per l’anno trascorso (“ Te deum… ”) bisogna onorare e ricordare bene la figura di uno dei papi che ha fatto storia e ne farà ancora, sotto il segno del realismo pastorale e della volontà di governo lucido. La sua Introduzione della Introduzione  l ’ “ io credo... amen ”  diventa viatico per il suo incontro. Ma intanto, grazie al suo esempio, non si smette di essere lucidi per evitare ogni  “ relativismo ”  anche  “ giuridico ” .    Cordoglio e resurrezion...

Una consueta e inconsueta settimana dell’APL: tra ciò che è stato fatto e ciò che va fatto

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    "Brevi" in occasione della settimana di studio dell’APL tra cammino fatto e da fare   Umberto Rosario Del Giudice   La consueta settimana di studio dell’APL ( Associazione Professori e cultori di Liturgia ), quest’anno tenutasi a Roma tra il 29 agosto e il primo settembre nella significativa cornice dell’Ateneo di Sant’Anselmo, è stata dedicata al cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione. L’APL, infatti, dal settembre 1972 è presente nel panorama teologico e pastorale italiano con una significatività decisiva e peculiare. I membri che definirei della prima e seconda generazione (1972-1984 e 1985-2000), alcuni dei quali hanno lavorato alacremente alla riforma e alla formazione liturgica non solo in Italia, hanno segnato e tramandato un cammino fatto di amicizia, di accoglienza ma anche di dialogo deciso (a tratti feroce). Ma questa settimana ha consegnato due novità: un Consiglio di Presidenza nuovo anche nella  “ forma ”  e l'incontro...

Sinodalità e ‘potestas’: inconciliabili?

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  Una Dichiarazione della Santa Sede arresta il cammino sinodale? Vuole mettere in guardia “amine scismatiche”? Grida per evitare derive democratiche o neopelagiane della Chiesa? Per ora molto meno di tutto questo; e molto più… In gioco c’è la relazione tra primato di Pietro, potestà episcopale e radice sinodale della Chiesa e della stessa potestà di governo.     Umberto Rosario Del Giudice   La Dichiarazione sul Sinodo tedesco pubblicata il 21 luglio u.s. ha suscitato non poche perplessità per almeno due aspetti: da una parte, la Dichiarazione è data dalla “Santa Sede” senza che sia riportato alcun firmatario diretto; dall’altra, appare come un richiamo. Per Santa Sede, vale la pena ricordarlo, si può intendere tanto il Romano pontefice quanto la Curia ovvero, in quanto relazione con altre Chiese, la Segreteria di Stato . In ogni caso, è da escludere che papa Francesco non condivida il nucleo del messaggio. La Dichiarazione vaticana precisa che l...