Forma liturgica, tradizione conciliare e teologia
La riforma liturgica non è un’alternativa alla tradizione, ma la sua forma viva. Le resistenze al rito conciliare generano oggi derive settarie e ambiguità persino in ambiti gerarchici e accademici: serve un equilibrio spirituale capace di custodire comunione senza rifugi identitari né nostalgie paralizzanti. Umberto R. Del Giudice Porte chiuse alla Chiesa e finestre aperte solo sul chiostro: è l’immagine più eloquente di una spiritualità che si ripiega su di sé. A riproporre una riflessione sul tema è l’ultimo intervento di Andrea Grillo (che con la consueta lucidità denuncia le ambiguità liturgiche ed ecclesiali del nostro tempo). Si tratta del post dal titolo “ Un Abate immune dal Vaticano II. Sulla intervista a Dom Pateau ”, che mi offre l’occasione per riprendere alcuni nodi decisivi della riforma conciliare e della sua ricezione. È bene ricordarlo e ripeterlo: la riforma liturgica conciliare non ha introdotto un rito alternativo e staccat...