Stare con i sensi e percepire la realtà
Note di riflessioni XV Domenica del tempo ordinario (Anno A) Vincent van Gogh, Seminatore al tramonto, 1888, olio su tela, 64×80,5 cm, Museo Kröller-Müller Umberto Rosario Del Giudice I nostri sensi, il tatto, il gusto, la vista, l’udito, possono modificarci. Sono capaci di indirizzare la nostra giornata. Un buon piatto, un buon odore, un bel panorama, possono “aprirci il cuore”. Ma è vero anche il contrario: lo stato psichico provoca un cambiamento delle condizioni fisiche. Rimane il fatto che sensi e stato psichico si influenzano vicendevolmente. Chiedo spesso ai miei studenti di dirmi dove “finisce l’anima e dove inizia il corpo, e viceversa”. Il dualismo corpo-anima introdotto per motivi storici e di dottrina rischia di far perdere la comprensione totale della nostra unità essenziale: noi siamo tutto, sensi e stato psichico. Noi siamo il nostro corpo che sente e che dà un senso alla...