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Visualizzazione dei post con l'etichetta Messa

Forma liturgica, tradizione conciliare e teologia

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  La riforma liturgica non è un’alternativa alla tradizione, ma la sua forma viva. Le resistenze al rito conciliare generano oggi derive settarie e ambiguità persino in ambiti gerarchici e accademici: serve un equilibrio spirituale capace di custodire comunione senza rifugi identitari né nostalgie paralizzanti.   Umberto R. Del Giudice   Porte chiuse alla Chiesa e finestre aperte solo sul chiostro: è l’immagine più eloquente di una spiritualità che si ripiega su di sé. A riproporre una riflessione sul tema è l’ultimo intervento di Andrea Grillo  (che con la consueta lucidità denuncia le ambiguità liturgiche ed ecclesiali del nostro tempo). Si tratta del post dal titolo  “ Un Abate immune dal Vaticano II. Sulla intervista a Dom Pateau ”, che mi offre l’occasione per riprendere alcuni nodi decisivi della riforma conciliare e della sua ricezione. È bene ricordarlo e ripeterlo: la riforma liturgica conciliare non ha introdotto un rito alternativo e staccat...

«Nella commemorazione del corpo e del sangue del tuo Cristo…»

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      Ancora qualche nota a margine del dibattito/confronto sorto in questi giorni circa l’equilibrio tra culto, devozione, percezione e partecipazione eucaristica.   [ Vincenzo Civitali, Ciborio, 1581 (angeli di Matteo Civitali 1478 ca), Chiesa di San Martino, Lucca] Umberto Rosario Del Giudice   Qualche verità ritenuta e tre binomi da riprendere (decisamente)   Il dibattito sul culto eucaristico e sull’esperienza ad esso legato (iniziato da un primo post di Andrea Grillo ) si sta intensificando (tra le varie reazioni, su specie e sostanza di Andrea Grillo, lettera di don Zeno Carra , mio primo intervento , articolo di Giovanni Salmeri , proposta di Pietro Busti ). Purtroppo, bisogna registrare, accanto al dialogo franco, anche reazioni dure fino alla denigrazione e alle offese. Segno che il dialogo teologico è davvero molto compromesso da un clima feroce. Per chi voglia continuare il confronto sereno, mi permetto di sintetizzare alc...

Critica della dottrina canonizzata dei falsi maestri (che dimenticano di salvare l'esperienza genuina)

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  Alcuni discorsi ufficiali riducono l’esperienza del giovane Carlo Acutis a modello di devozione eucaristica, dimenticando la singolarità della percezione e dell’esperienza, e, tradendola, la riportano a modelli di devozione eucaristica contestualizzati alimentando così la disinformazione, la diseducazione e la confusione. Un cattivo servizio al mistero eucaristico e alle giovani generazioni.     Umberto Rosario Del Giudice   Il dibattito La prossima canonizzazione del giovane Carlo Acutis (qui i tratti su Dicastero delle cause dei Santi ) ha suscitato un dibattito circa la “sua” devozione all’Eucaristia e alla presenza eucaristica. In modo lineare, Andrea Grillo ha ricordato che non vanno confusi due piani: quello personale e quello dottrinale. Un conto è considerare lo slancio devoto di un giovanissimo e la sua percezione del mistero eucaristico, un altro è ridurre e ricondurre quella percezione a dottrina. A tal riguardo, credo che vada innanzitu...

Bibbia e Liturgia: una relazione fontale per la formazione

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Iniziano a breve alcuni incontri di formazione sulla relazione tra Bibbia e Liturgia. La Sacra scrittura e l’azione rituale sono intimamente connesse e sono, insieme, luogo teologico dove la “Parola” si fa azione, crea e salva.   Umberto Rosario Del Giudice   Grazie all’invito del mio Parroco, don Angelo Aminto, a breve darò inizio ad un ciclo di incontri di formazione per i lettori (istituiti e de facto). Gli incontri però sono aperti a tutti e hanno lo scopo di fornire gli strumenti minimi per un approccio liturgico e critico al tempo stesso ai testi del Lezionario. I due approcci non sono in conflitto né in piena continuità. L’ermeneutica liturgica e la critica testuale sono due metodi differenti: bisogna però in qualche modo saperli armonizzarli e per almeno due motivi. Il culto cristiano (che oggi chiamiamo liturgia) è il luogo da cui e in cui sono nati i testi biblici (soprattutto quelli neotestamentari). Solo nell’azione liturgica il testo biblico si offre...

Avvento e tempo dilatato

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    Raccogliendo volentieri l'invito a descrivere l'avvento, propongo una breve riflessione sulla speranza di Cristo che ci ha anticipato nella storia nella quale si radica la nostra fede per il futuro.   Umberto R. Del Giudice       L’impianto delle letture dell’Avvento (Anno B) Com'è noto, con la celebrazione della prima domenica di Avvento (che quest’anno cade il 3 dicembre) inizia un nuovo anno liturgico. Si è molto discusso sulla origine storica del tempo di avvento: le testimonianze rituali comportano notevoli differenze (se si ripercorrono gli antichi rituali romani, gallicani, ispanici e ambrosiani). È chiaro però che questo particolare tempo liturgico è nato in seno della prassi cristiana occidentale. Il significato primitivo del tempo di Avvento rimane ambiguo. In realtà anche oggi si presenta come un tempo liturgico con doppia polarità: attenzione all'avvento futuro del Cristo (dimensione escatologica) e preparazione alla memo...

Misericordia tra emozione e comprensione

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  Per una breve introduzione al programma litrugico della XXIV Domenica del Tempo Ordinario. Umberto Rosario Del Giudice Siamo nell’Anno C e il programma liturgico di questa XXIV Domenica del Tempo Ordinario appare molto lineare. Il tema centrale è la “misericordia”; essa viene presentata in una narrazione che pone due elementi imprescindibili: uno psicologico e l’altro teologico. Il formulario e il lezionario ricordano che, dal punto di vista della percezione umana ed emotiva, la misericordia è un’esperienza rivelatrice che comporta anche graduale comprensione del mistero di Dio. Le letture e il formulario Il racconto di Esodo ricorda che per l’intercessione della preghiera di Mosè, che “supplicò”, “il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo” (cfr. Es 32,7-11.13-14). Nella esperienza di questo personaggio è tracciata tutta la storia di lenta progressione della comprensione del popolo ebraico in relazione all’agire e all’essere di Dio. Il vertice di que...