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Se regge la duplice natura del potere ecclesiastico: potestà dominativa o carisma battesimale?

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    La nomina di sr Simona Brambilla ha rilanciato il dibattito sull’essenza della potestà nella Chiesa: come (ri-)pensare la potestas ?   Umberto Rosario Del Giudice   Il 6 gennaio scorso, è stata pubblicata la nomina a Prefetto di Suor Simona Brambilla già Segretario del medesimo Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. La nomina ha suscitato varie reazioni e ha amplificato l’attenzione su alcuni elementi. La sintesi circa le varie questioni aperte è offerta sul blog di Andrea Grillo il quale, per ora, appare tra i pochi che tematizzano le argomentazioni dei profili giuridici anche sotto il profilo sistematico-teologico (rimando anche agli approcci di Severino Dianich e Serena Noceti). La notizia che colpisce la “vulgata” è che una “donna” sia a capo di un Dicastero. Tuttavia, questa “news” rimanda a ben altre questioni le quali, se analizzate, rendono opaca la novità della notizia. Provo a sintetizzare alcuni rimandi. ...

Consacrazione, ordinazione o istituzione? Il sacramento dell’ordine tra giurisdizione e ministerialità

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    La riflessione circa la possibilità di una “potestà” dei “laici” passa anche per una ricostruzione storica dell’esercizio della potestà e della ordinazione sacerdotale (ed episcopale). Rimane però una possibilità “laica” ma che continua ad escludere la “donna” da qualsiasi grado dell’ordine sacro.     Umberto Rosario Del Giudice   Il Report del Gruppo 5 (circa Alcune questioni teologiche e canonistiche intorno a specifiche forme ministeriali ) che proporrebbe una diversa forma di “potestà” per le donne senza però aprire alla loro possibile ordinazione neanche nell’ordine del diaconato appare molto limitato. Come ha evidenziato Andrea Grillo qui , il Concilio Vaticano II ha segnato il passaggio, sottolineato chiaramente dalla riflessione di Lafont, dalla compressione della sola competenza giuridica del vescovo all’episcopato come “pienezza” del sacramento dell’ordine. Il passaggio può anche chiedere ulteriori specificazioni o applicazioni. T...

Se “theologia gaudia beatorum amplificat”

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  In margine all’ultimo testo di Andrea Grillo “Se il sesso femminile impedisca di ricevere l’ordine”. Ventiquattro variazioni sul tema     Umberto Rosario Del Giudice   Il bello e buon uso del lavoro intellettuale Il sottotitolo che rimanda alla forma dei componimenti musicali e la lettura dell’ultimo volume di Andrea Grillo mi hanno fatto pensare agli effetti della musica elencati nel De inventione et usu musice scritto a Napoli tra il 1473 e il 1474 da Giovanni Tinctoris [1] . Tra gli effetti elencati [2] , il terzo sentenzia che con la musica “la gioia dei beati si amplifica” in modo “onorevole e dilettevole” poiché essa stessa è “deliziosa” e “onesta”. Da qui il titolo di questo breve intervento. Non solo la musica ma anche il buon lavoro intellettuale apre il cuore.  Il testo di Grillo, presentato a mo’ di composizione (tema, variazioni e ripresa), è un esempio di fatica intellettuale che davvero gratifica le tensioni di chi, per servizio ...

La “condizione” di essere donna nel Codice tra natura e norme

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  Nel Codice esiste una “condizione” per le “persone fisiche” che, secondo alcuni autori, per le donne si traduce in “condizione di natura”. Si rimanda alla “condizione naturale” per dire la “condizione giuridica della donna” nel Codice, ma non si argomenta. Due possibilità: o i teologi chiariscono il perché o qualche canone dovrà essere rivisto. Appare evidente una “ questione del genere femminile e della sua condizione ”  nel Codice.   Umberto Rosario Del Giudice   Gli interventi che Andrea Grillo ha pubblicato negli ultimi giorni sul suo blog “ Come se non ” rilanciano, alla luce dell’ Instrumentum laboris per la prossima sessione del Sinodo, la questione della relazione tra “sesso femminile” e “ordinazione”, tra “dignità della donna” ed “esercizio pubblico dell’autorità da parte della donna”. Anche un ultimo post di queste ore ( Ministeria propter homines et ministeria per homines ) rilancia una rilettura della relazione tra “ordine”, “ministerialità”...