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Radici del Triduo e cristianesimo radicale

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  Il Triduo pasquale rimane la radice e il vertice di ogni identità cristiana. È la netta autoconsapevolezza ecclesiale di un mistero che coinvolge prima di tutto e prima di tutti, rendendo liberi di essere, per tutti, il prima e il dopo, l’origine e la fraternità, la destra del Padre che accoglie e l’amicizia donata. È l’evento radicale che distingue tradizioni e tradizione. Dal Messale. Tavola di Mimmo Paladino per il Giovedì Santo   Umberto Rosario Del Giudice   Questi giorni “odorano” di Pasqua. Già domenica scorsa (“Domenica delle Palme”) sui vari social campeggiavano “colombe bianche” e “ramoscelli di ulivo”… Il riferimento alla “pace” in bella opposizione a ogni opposizione bellica è stato naturale; anzi, sacrosanto. Ripensando a questa “Pasqua 2022”, i cui riti iniziano al tramonto del giovedì (quest’anno 14 aprile), non si può non pensare a quanto accade intorno a noi e, soprattutto, a quante voci, sedicenti cristiane, moltiplicano il giudizio sulla guerra....

Ciro e Genny come Caino e Abele?

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  È finita la serie TV che ha raccontato storie di minacce e di seduzioni tra personaggi sempre pronti a sparare un colpo o a stringersi in abbracci. L’ambiguità si è fatta storia criminale: la storia delle ambiguità criminali.   Umberto Rosario Del Giudice Si è conclusa da poco la serie televisiva “Gomorra” che ha suscitato non poche perplessità. Qualcuno ha puntato il dito contro una narrazione troppo violenta; altri, nel tentativo di difendere l’immagine della Città, hanno negato l’onnipresenza della criminalità rifugiandosi nell’attestazione corale e quasi sdegnata: “Napoli non è questo!”. Da varie parti poi è stata contestata fin dagli inizi della serie la quasi totale assenza degli apparati di “Stato”: sarebbero mancati gli antagonisti. Sarebbe mancata polizia, magistratura, legalità… Ma alla fine della serie si comprende meglio anche il perché. La narrazione completa si gioca su due personaggi: Ciro, il rampante “immortale”, e Genny, il “figlio del boss” desti...