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Visualizzazione dei post con l'etichetta Parroco

"La terza forma della penitenza: un dibattito"

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  Il primo di una serie di interventi per riflettere sul Rito della Penitenza nella forma di confessione e assoluzione generale. ____________________________________________________________ "Con la emergenza della pandemia è tornata in uso, sia pure in modo eccezionale, la terza forma di celebrazione del sacramento della penitenza. Poiché le circostanze che la hanno promossa e le discussioni classiche intorno questa possibilità rituale manifestano alcune novità non di poco conto, è il caso di fare il punto della situazione, con una serie di interventi. Il primo, di Umberto R. Del Giudice, che ringrazio di cuore, puntualizza con cura la situazione normativa intorno a questa ipotesi. Seguiranno altri interventi, che studieranno l’istituto dal punto di vista pastorale e teologico". (Andrea Grillo) Ringrazio Andrea Grillo per aver ospitato le mie riflessioni sul suo blog . ___________________________________________________________ Aggiornamento 18/05/2021 Un'altra rilfessi...

COMUNITÀ DEI SANTI, CAMBIAMENTO DEL SINGOLO E OPPORTUNITÀ ECCLESIALE

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      Il ministero sacerdotale è un servizio prezioso per la Chiesa e va custodito anche il dono del celibato. Ma se alcuni ministri chiedono la dispensa dagli oneri sacerdotali non basta la semplice “accoglienza” della decisione altrui come “riappacificazione” col singolo: l’accettazione, passiva o reazionaria, si tramuta spesso in “rassegnazione di tutti” e “isolamento di alcuni”. Nella “comunione dei santi” la comunità deve imparare a trovare il bene in tutto, per il bene di tutti ed essere così tutti migliori e la perplessità di una promessa non mantenuta deve lasciare lo spazio alla luce di una persona non smarrita, anzi, forse, ritrovata, in sé e nella comunità.   Umberto R. Del Giudice   Il sacerdozio ministeriale è un dono prezioso per la Chiesa. Esso va compreso e va tutelato ma va anche ricompreso nelle dinamiche storiche e in quelle personali. Il prezioso dono sacramentale non può nascondere la necessità di valorizzare sempre più l’esperien...

La comunità tra parrocchia/istituto e istituzione/parroco – II parte

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I binomi rigidi eucaristia/potestà e parrocchia/parroco ritenuti reciprocamente “immediati” fomentano la paura di delegare la potestà di governo. Tale "impedimento"  rischia ( ex divina institutione ) di creare più problemi di quanto ne vorrebbe risolvere. Nè sarà sufficiente mettere insieme i " tria munera" con i "cinque ambiti pastorali" per offrire soluzioni fruttuose. Bisogna intervenire giuridicamente: un mancato intervento forse per  paura o per momentanea poca chiarezza.  Le miopie iniziano a farsi vedere.  La comunità tra parrocchia/istituto e istituzione/parroco – II parte Umberto R. Del Giudice Rimandando a quanto detto nella prima parte di questo lungo post , l’istituto/Parrocchia è stato di fatto come “bloccato” nei confini (e nei limiti) dell’impianto giuridico relativo agli obblighi/doveri (e alla potestà) del chierico “parroco”. Questo nonostante la Parrocchia sia stata, quale realtà viva della Chiesa, oggetto di riflessioni accorate ...