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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ministerialità

Tradizione o inerzia? Il potere delle parole e le parole del potere

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  I riti domestici rivelano ancora una volta il potere delle parole e le parole del potere. Il termine “capofamiglia”, apparso in questi giorni, è il segno di una Chiesa che fatica a rinnovarsi. Umberto R. Del Giudice   Il giorno di Pasqua è tradizione benedire le tavole con il ramo d’ulivo (della Domenica delle Palme) e l’acqua santa (della veglia Pasquale). In alcune comunità parrocchiali ricompare anche la distribuzione dell’immaginetta che nel retro riporta un breve sussidio pensato per la benedizione del pranzo pasquale. Fogli semplici, spesso stampati in fretta, che passano di mano in mano come un gesto tradizionale di familiarità e che, sebbene preparati con cura, riconducono ad un certo modo di vedere e di pensare le cose. In mezzo a formule rinnovate, immagini aggiornate e grafica moderna, sopravvive un termine che sembra arrivare da un’altra epoca. Colui (/colei?) che pronuncia la preghiera dovrebbe essere, secondo la didascalia “ capofamiglia ”.   Il ...

Distinguere “perdono” da “reintegrazione” per salvare “persone” e “ministerialità”

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  Dopo l’articolo a margine del caso Mottola di don Patriciello mi preme offrire una breve riflessione sulla necessità di distinguere “permesso” da “perdono”: una distinzione necessaria poiché la sovrapposizione delle due realtà può apparire solo come difesa “ontologica” del ministero mentre finisce per appiattire tanto la realtà della ministerialità quanto quella della penitenza. Umberto Rosario Del Giudice Il recente articolo di don Maurizio Patriciello su Avvenire , dedicato alla vicenda di don Michele Mottola e alle critiche rivolte al vescovo Angelo Spinillo, nasce da un sincero desiderio di difesa e di chiarezza. Proprio per questo merita attenzione. Tuttavia, alcune linee argomentative — pur animate da fraternità e dolore ecclesiale — rischiano di sovrapporre due piani che la tradizione della Chiesa ha sempre distinto: il perdono e la reintegrazione ministeriale. È su questa distinzione, oggi più che mai decisiva per la credibilità ecclesiale e per la tutela delle vittime, c...

“Allegoria” e “sostanza”: la sorte di una confusione tra immagine e realtà

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Il limite dei “dottori” contemporanei è quello di aver spesso confuso “allegoria” con “sostanza”. È questo limite è ancora oggi insopportabilmente riproposto da alcune narrazioni teologiche .   Umberto R. Del Giudice   Le allegorie del brano del beato Isacco Nei discorsi del beato Isacco della Stella, pericope dei quali non abbiamo avuto l’opportunità di leggere sabato 13 perché la lettura seguiva lo schema per la memoria della vergine e martire Lucia, son usate chiaramente le immagini al femminile: Maria, vergine, Chiesa, anima fedele… È il caso di riportare per intero il brano: « Il Figlio di Dio è il primogenito tra molti fratelli; essendo unico per natura, mediante la grazia si è associato molti, perché siano uno solo con lui. Infatti «a quanti l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio» (Gv 1, 12). Divenuto perciò figlio dell’uomo, ha fatto diventare figli di Dio molti. Se ne è dunque associati molti, lui che è unico nel suo amore e nel suo ...

Consacrazione, ordinazione o istituzione? Il sacramento dell’ordine tra giurisdizione e ministerialità

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    La riflessione circa la possibilità di una “potestà” dei “laici” passa anche per una ricostruzione storica dell’esercizio della potestà e della ordinazione sacerdotale (ed episcopale). Rimane però una possibilità “laica” ma che continua ad escludere la “donna” da qualsiasi grado dell’ordine sacro.     Umberto Rosario Del Giudice   Il Report del Gruppo 5 (circa Alcune questioni teologiche e canonistiche intorno a specifiche forme ministeriali ) che proporrebbe una diversa forma di “potestà” per le donne senza però aprire alla loro possibile ordinazione neanche nell’ordine del diaconato appare molto limitato. Come ha evidenziato Andrea Grillo qui , il Concilio Vaticano II ha segnato il passaggio, sottolineato chiaramente dalla riflessione di Lafont, dalla compressione della sola competenza giuridica del vescovo all’episcopato come “pienezza” del sacramento dell’ordine. Il passaggio può anche chiedere ulteriori specificazioni o applicazioni. T...

Ministero ordinato tra maturità affettiva e genere?

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    Il genere non è il problema. La cultura misogina, le tendenze irrispettose del sesso femminile a tutti i livelli, le complicità ambigue "fraterne", sono il vero vulnus. Con un espressione infelice (ma che ha imparato "da noi altri") papa Francesco rimette il dito nelle vecchie piaghe che tanto vecchie non sono. Umberto Rosario Del Giudice   L’espressione che sarebbe stata usata da papa Francesco in occasione di un incontro con oltre duecento vescovi italiani [1] , può apparire insolita, offensiva o di disprezzo.   Il termine “frociagine”, riportato non si sa da chi (e mai probabilmente si saprà), risulta insolito sulla bocca di un prelato e tanto più di un papa. Tuttavia, è chiaro che, se io dovessi parlare a un gruppo di argentini, userei le parole e i termini che mi hanno insegnato lì. Quindi il termine Francesco l’ha imparato “da noi altri” [2] . Quindi tanto insolito non è. Non è neanche offensivo o dispregiativo. A mio avviso il Papa, infatti, h...

Secondo incontro per il libro di Andrea Grillo: mons. Matino spiega la scelta della Chiesa di Napoli

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    Secondo incontro “napoletano” col testo di Andrea Grillo. Modera Adriana Valerio. Interviene mons. Gennaro Matino che ricorda che la Chiesa di Napoli sta operando, nell’orizzonte oggi consentito dalla disciplina, una scelta di valorizzazione del ministero e del servizio delle donne anche a livello direttivo della Curia di Napoli.   Umberto Rosario Del Giudice Nella splendida cornice della sala Sant’Antonio del complesso di San Lorenzo, lunedì 12 febbraio si è svolto il secondo incontro “napoletano” per la presentazione del libro di Andrea Grillo. Ha moderato Adriana Valerio presentando la riflessione dell’autore e la risposta benevola di mons. Matino che ha apprezzato il libro e ha espresso la volontà della Chiesa di Napoli a fare ciò che ora si può (e si deve) fare. Ecco il breve resoconto di questo secondo incontro.   La relazione di Andrea Grillo: perché il secondo libro Andrea Grillo ha ricordato il primo testo uscito un anno fa circa, in ...

Presentazione dell’ultimo libro di Andrea Grillo a Napoli

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  Si è svolto sabato 10, il primo incontro “napoletano” per la presentazione dell’ultimo testo di Andrea Grillo. Il prossimo, lunedì 12 febbraio, presso il complesso di San Lorenzo Maggiore. Un’opportunità per riflettere sulla Chiesa ministeriale e sul ministero ordinato.     Umberto Rosario Del Giudice     Nel pomeriggio di sabato 10 febbraio, si è tenuta il primo incontro “napoletano” per la presentazione dell’ultimo libro di Andrea Grillo, che ha per tema L’accesso delle donne al ministero ordinato (sottotitolo Il diaconato femminile come problema sistematico ). Il primo incontro si è svolto al Centro Hurtado di Scampia ed anticipa quello di lunedì 12 che si terrà all’ Auditorium del complesso di San Lorenzo Maggiore cui parteciperà anche mons. Gennaro Matino .   Al Centro Hurtado di Scampia , noto centro di formazione, la presentazione è stata moderata da Francesca Avitabile, è, accanto all’autore, ha proposto brevi cenni dell’an...

Se “theologia gaudia beatorum amplificat”

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  In margine all’ultimo testo di Andrea Grillo “Se il sesso femminile impedisca di ricevere l’ordine”. Ventiquattro variazioni sul tema     Umberto Rosario Del Giudice   Il bello e buon uso del lavoro intellettuale Il sottotitolo che rimanda alla forma dei componimenti musicali e la lettura dell’ultimo volume di Andrea Grillo mi hanno fatto pensare agli effetti della musica elencati nel De inventione et usu musice scritto a Napoli tra il 1473 e il 1474 da Giovanni Tinctoris [1] . Tra gli effetti elencati [2] , il terzo sentenzia che con la musica “la gioia dei beati si amplifica” in modo “onorevole e dilettevole” poiché essa stessa è “deliziosa” e “onesta”. Da qui il titolo di questo breve intervento. Non solo la musica ma anche il buon lavoro intellettuale apre il cuore.  Il testo di Grillo, presentato a mo’ di composizione (tema, variazioni e ripresa), è un esempio di fatica intellettuale che davvero gratifica le tensioni di chi, per servizio ...