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Visualizzazione dei post con l'etichetta eucaristia

«Nella commemorazione del corpo e del sangue del tuo Cristo…»

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      Ancora qualche nota a margine del dibattito/confronto sorto in questi giorni circa l’equilibrio tra culto, devozione, percezione e partecipazione eucaristica.   [ Vincenzo Civitali, Ciborio, 1581 (angeli di Matteo Civitali 1478 ca), Chiesa di San Martino, Lucca] Umberto Rosario Del Giudice   Qualche verità ritenuta e tre binomi da riprendere (decisamente)   Il dibattito sul culto eucaristico e sull’esperienza ad esso legato (iniziato da un primo post di Andrea Grillo ) si sta intensificando (tra le varie reazioni, su specie e sostanza di Andrea Grillo, lettera di don Zeno Carra , mio primo intervento , articolo di Giovanni Salmeri , proposta di Pietro Busti ). Purtroppo, bisogna registrare, accanto al dialogo franco, anche reazioni dure fino alla denigrazione e alle offese. Segno che il dialogo teologico è davvero molto compromesso da un clima feroce. Per chi voglia continuare il confronto sereno, mi permetto di sintetizzare alc...

Critica della dottrina canonizzata dei falsi maestri (che dimenticano di salvare l'esperienza genuina)

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  Alcuni discorsi ufficiali riducono l’esperienza del giovane Carlo Acutis a modello di devozione eucaristica, dimenticando la singolarità della percezione e dell’esperienza, e, tradendola, la riportano a modelli di devozione eucaristica contestualizzati alimentando così la disinformazione, la diseducazione e la confusione. Un cattivo servizio al mistero eucaristico e alle giovani generazioni.     Umberto Rosario Del Giudice   Il dibattito La prossima canonizzazione del giovane Carlo Acutis (qui i tratti su Dicastero delle cause dei Santi ) ha suscitato un dibattito circa la “sua” devozione all’Eucaristia e alla presenza eucaristica. In modo lineare, Andrea Grillo ha ricordato che non vanno confusi due piani: quello personale e quello dottrinale. Un conto è considerare lo slancio devoto di un giovanissimo e la sua percezione del mistero eucaristico, un altro è ridurre e ricondurre quella percezione a dottrina. A tal riguardo, credo che vada innanzitu...

Stare con i sensi e percepire la realtà

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      Note di riflessioni XV Domenica del tempo ordinario (Anno A)         Vincent van Gogh, Seminatore al tramonto, 1888, olio su tela, 64×80,5 cm, Museo Kröller-Müller     Umberto Rosario Del Giudice   I nostri sensi, il tatto, il gusto, la vista, l’udito, possono modificarci. Sono capaci di indirizzare la nostra giornata. Un buon piatto, un buon odore, un bel panorama, possono “aprirci il cuore”. Ma è vero anche il contrario: lo stato psichico provoca un cambiamento delle condizioni fisiche. Rimane il fatto che sensi e stato psichico si influenzano vicendevolmente. Chiedo spesso ai miei studenti di dirmi dove “finisce l’anima e dove inizia il corpo, e viceversa”. Il dualismo corpo-anima introdotto per motivi storici e di dottrina rischia di far perdere la comprensione totale della nostra unità essenziale: noi siamo tutto, sensi e stato psichico. Noi siamo il nostro corpo che sente e che dà un senso alla...

Prendere la grandezza della sua e della tua storia

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      “Oggi riceverai Gesù per la prima volta nel tuo cuore”. Mese del “cuore di Gesù”, “prime comunioni” e ambiguità di un linguaggio soggettivistico. Cosa direi oggi a mia figlia. Umberto R. Del Giudice Nel mese tradizionalmente dedicato al “Cuore di Gesù” (devozione il cui ambito è stato in parte ricondotto su una buona comprensione teologica da Rahner che ha presentato il tentativo di riportare alla incarnazione e al “cuore” quale parola originaria e simbolo originario ) [1] molte sono le “prime comunioni”. Tra le varie frasi vi è una su cui sarebbe opportuno riflettere: “Riceverai per la prima volta Gesù nel tuo cuore”. È una frase commovente. È una frase profonda ma anche profondamente ambigua, spesso erronea, e tutto dipende da chi lo dice e da chi ascolta. Dal punto di vista emotivo è una frase ad impatto. Fa un grande effetto. Ma cosa imparano i “novelli comunicandi”? cosa arriva loro? E, soprattutto, cosa si può intendere con questa frase? Non semb...