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Fare memoria

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Fare memoria per vivere ora Umberto R. Del Giudice Non è solo ricordare. Fare memoria è rendersi presenti a quegli eventi. Fare memoria è essere ora pietre d’inciampo contro ogni violenza. Fare memoria è ostacolare la violenza: sotto ogni sua forma. Ho visto ragazzi piangere per aver ascoltato le testimonianze dei sopravvissuti ai campi di concentramento. Ho visto nei loro occhi lo sgomento, la rabbia e la decisione che niente del genere debba ancora accadere. Ho visto in loro la decisione di combattere contro ogni sopruso, contro ogni discriminazione, contro ogni violenza. Eppure, il cuore dell'uomo può essere tanto violento da immaginare ancora violenze inaudite. Purtroppo, l’uomo è un abisso di bontà e di violenza. La storia ce lo insegna. L’uomo può essere la creatura migliore; ma anche la peggiore di tutte. Allora fare memoria è vigilare perché ogni violenza, ogni sopruso possa subito essere scoperto, decifrato, circoscritto e combattut...

Molteplicità, universalità e abbondanza della chiesa

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Molteplicità, universalità e abbondanza della chiesa In principio fu il Concilio; ed esplose la questione sulle strutture della chiesa. "Strutture", al plurale: quindi, molteplicità delle forme particolari da cui trasparisca l'ordine abbondante in cui la chiesa universale può realizzarsi. Umberto R. Del Giudice «Nel Concilio Vaticano II è esplosa la questione sulle strutture della chiesa che poi in seguito, senza la forza trainante e unificante del collegio dei Vescovi nel Concilio, è spesso dilagata, nel discorso dei teologi o dei fedeli, in dirompente discussione […]. a) La prima cosa che si deve dire nei riguardi di questo nuovo approccio è che si parla di “strutture” (al plurale) e con questo si vuole palesare e specificare che la chiesa è una realtà stratificata e quindi non è esprimibile nello schema di un’unica forma naturale di società […]. La chiesa è una comunità che per la sua finalità e la sua natura è stata fondata da Dio stess...

Cuori indivisi che non condividono…

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Cuori indivisi che non condividono Umberto Rosario Del Giudice Il libro From the Depths of Our Hearts. Priesthood, Celibacy and the Crisis of the Catholic Church , a doppia firma (perché tale rimarrà), annunciato anche in italiano, sta suscitando non poche riflessioni ed è così presentato sul sito ufficiale della casa editrice: « The Catholic Church faces a major crisis and the turmoil in priestly ministry is at the heart of it. “The priesthood is going through a dark time,” write Pope Emeritus Benedict and Cardinal Robert Sarah. “Wounded by the revelation of so many scandals, disconcerted by the constant questioning of their consecrated celibacy, many priests are tempted by the thought of giving up and abandoning everything.” In this book, Pope Emeritus Benedict and Cardinal Robert Sarah give their brother priests and the whole Church a message of hope. They honestly address the spiritual challenges faced by priests today, including struggles of celibacy. They point to...

In occasione degli auguri per l'Immacolata

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Oggi si festeggia l’Immacolata concezione. Gli auguri, gli eventi, le celebrazioni tradizionali e (pro hac vice)  domenicali mi impongono una riflessione precisa, sebbene qui limitata, circa alcune prospettive del dogma mariano. Me lo chiede l’essere teologo ma soprattutto l’essere marito, padre, uomo e amico di chi sollecita spiegazioni. Quella di oggi è una solennità instaurata dopo la proclamazione nel 1854 del relativo dogma mariano voluto da papa Pio IX. Come suona la definizione di questo dogma? Che «la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento» (Pio IX, Ineffabilis Deus ). È indubbio che questa definizione può dire molto, ma al contempo suscitare perplessità e obiezioni forse proprio perché relativa ad un linguaggio (teologico) e forse ad un contesto eccle...
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Palermo-Trieste: chi vigila chi? A Palermo sospesa la professoressa che non avrebbe vigilato mentre a Trieste è oscurata l'immagine del Capo dello Stato... Umberto Rosario Del Giudice Venti di elezioni (europee): tutti i partiti corrono e concorrono. Tra questi anche “CasaPound” che ha debuttato in Municipio a Trieste. Alla fazione (faziosa) politica è stata concessa la sala Tergeste per il comizio elettorale. La sala, ordinariamente destinata alla celebrazione dei matrimoni o delle unioni, è stata “apparecchiata” dai militanti in vista di quello che è stato definito “comizio”. In questo “campo di rito civile”, a “cadere” a colpi di “spostamenti” non sono state soltanto le poltrone ma anche le bandiere della Repubblica, quella dell’Unione Europea e l’immagine del Capo dello Stato. Così le bandiere sono state avvicinate l’una sull’altra posticciamente a coprire l’immagine di Mattarella. I movimenti per la ricomposizione scenografica sono stati a...

“Presenza di Cristo” e “restrizione di genere”

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“Presenza di Cristo” e “restrizione di genere” Note a margine di autorevoli post Umberto R. Del Giudice Nelle ultime settimane sono apparsi i post del prof. Andrea Grillo e quello del prof. Pierluigi Consorti su alcune questioni relative alla ministerialità e autorità delle donne nella Chiesa. Rimando alle importanti ed utili riflessioni sia del primo che del secondo. Qui vorrei segnalare in modo particolare il post del prof. Consorti che riesce a tenere insieme brevità e concretezza giuridica. Partendo dal Diritto canonico – egli scrive – è possibile esplicitare “le funzioni di servizio che caratterizzano gli ordinati rispetto a quelle assegnate a ciascun battezzato”, ed è la Chiesa che “determina le funzioni”, non il Diritto canonico. La breve e articolata riflessione parte dal considerare una particolare categoria teologica molto cara al Concilio Vaticano II, quella di “presenza”. Il prof. Consorti ricorda come sia almeno riduttiv...

Lodare e abitare il tempo

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Umberto R. Del Giudice «La scena dell’universo newtoniano su cui avevano luogo tutti i fenomeni fisici era lo spazio tridimensionale della geometria classica euclidea. Era uno spazio assoluto, un contenitore vuoto indipendente dai fenomeni fisici che avevano luogo in esso. Nelle parole di Newton: “lo spazio assoluto, per sua natura senza relazione ad alcunché di esterno, rimane sempre uguale e immobile” [I. Newton , Principi matematici della filosofia naturale , Torino 1977, 102 (or.: Philosophiæ naturalis principia mathematica , London 1687)]. Ogni mutamento del mondo fisico veniva descritto in funzione di una dimensione separata, il tempo, che era a sua volta assoluto, non avendo alcuna connessione col mondo materiale, e fluendo uniformemente dal passato, attraverso il presente, verso il futuro. “Il tempo assoluto, vero, matematico”, scrisse Newton, “in sé e per sua natura senza relazione ad alcunché di esterno, scorre uniformemente”» [1] . In questo movimento ines...