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Avvento e tempo dilatato

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    Raccogliendo volentieri l'invito a descrivere l'avvento, propongo una breve riflessione sulla speranza di Cristo che ci ha anticipato nella storia nella quale si radica la nostra fede per il futuro.   Umberto R. Del Giudice       L’impianto delle letture dell’Avvento (Anno B) Com'è noto, con la celebrazione della prima domenica di Avvento (che quest’anno cade il 3 dicembre) inizia un nuovo anno liturgico. Si è molto discusso sulla origine storica del tempo di avvento: le testimonianze rituali comportano notevoli differenze (se si ripercorrono gli antichi rituali romani, gallicani, ispanici e ambrosiani). È chiaro però che questo particolare tempo liturgico è nato in seno della prassi cristiana occidentale. Il significato primitivo del tempo di Avvento rimane ambiguo. In realtà anche oggi si presenta come un tempo liturgico con doppia polarità: attenzione all'avvento futuro del Cristo (dimensione escatologica) e preparazione alla memo...

Omelie tra intelligenza artificiale e intelligenza rituale

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    Se l’intelligenza artificiale compone omelie che potrebbero essere pronunciate da qualsiasi presidente in una qualsiasi assemblea liturgica, la questione non è se l’intelligenza artificiale (IA) possa prendere il posto dei ministri della parola; la vera urgenza e se e come possa essere recuperata la saggezza dell’intelligenza rituale (IR).     Umberto Rosario Del Giudice   È stato pubblicato, ed è girato su alcuni social, un tentativo condiviso da Alberto Carrara dal titolo Ho chiesto a una intelligenza artificiale di scrivere l’omelia di oggi . Il pezzo offre tanto l’omelia artificiale e una nota, che riprendo di seguito, a cui aggiungo brevi considerazioni. Ecco la nota:   «GPT è un predicatore discreto. Conosce il passaggio del Vangelo e lo commenta discretamente. Mi sembra però che quello che dice sia piuttosto noto, talvolta scontato. Manca di attrattiva. D’altronde non conosce né chi deve tenere l’omelia né i destinatari, desig...

La sostenibilità del pedobattesimo tra burocrazia sociale ed esperienza ecclesiale

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  Il pedobattesimo può essere ancora sostenibile se si supera la fede nozionistica e si accede a forme graduali di appartenenza. L’APL  propone la Settimana di studio sul rito del “battesimo dei bambini”. Un tema delicato che può offrire decise consapevolezze. A pochi giorni dall’evento propongo alcuni dati storici, un ricordo e un rimando rubricale.   Umberto Rosario Del Giudice     Dal 28 al 31 agosto si svolgerà una settimana di studio promossa dall’APL - Associazione Professori Liturgia . Le relazioni di quest’anno dovranno guidare a riprendere il rito de “ Il Battesimo dei bambini ”. È inevitabile che oltre il rito l’attenzione si sposti sul contesto sociale ed ecclesiale: il cosiddetto pedobattesimo costringe e chiede una riflessione articolata dal punto di vista della sistematica e della prassi ecclesiale. È evidente che il dibattito dovrà tener conto anche dei dati storici e delle contingenze sociali attuali per formulare riflessioni a pa...

Se “theologia gaudia beatorum amplificat”

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  In margine all’ultimo testo di Andrea Grillo “Se il sesso femminile impedisca di ricevere l’ordine”. Ventiquattro variazioni sul tema     Umberto Rosario Del Giudice   Il bello e buon uso del lavoro intellettuale Il sottotitolo che rimanda alla forma dei componimenti musicali e la lettura dell’ultimo volume di Andrea Grillo mi hanno fatto pensare agli effetti della musica elencati nel De inventione et usu musice scritto a Napoli tra il 1473 e il 1474 da Giovanni Tinctoris [1] . Tra gli effetti elencati [2] , il terzo sentenzia che con la musica “la gioia dei beati si amplifica” in modo “onorevole e dilettevole” poiché essa stessa è “deliziosa” e “onesta”. Da qui il titolo di questo breve intervento. Non solo la musica ma anche il buon lavoro intellettuale apre il cuore.  Il testo di Grillo, presentato a mo’ di composizione (tema, variazioni e ripresa), è un esempio di fatica intellettuale che davvero gratifica le tensioni di chi, per servizio ...

Maria Maddalena e quel “non mi toccare”…

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    «Ma come leggi quel “noli me tangere”?». Mi è stato chiesto un piccolo approfondimento sul passo giovanneo che ha assorbito tante e forse troppe attenzioni. Propongo una breve interpretazione.     Giotto, Noli me tangere. La resurrezione di Cristo, affresco Cappella degli Scrovegni Umberto Rosario Del Giudice In occasione della Festa liturgica di oggi, dedicata alla bella e importante figura di Maria Maddalena mi è stato chiesto un piccolo approfondimento sul quel “non mi toccare”. Spero di rispondere adeguatamente anche se in modo breve. Non si può sicuramente tacere sulla figura di Maria Maddalena, donna che compare sempre al primo posto nei pochi elenchi di discepole e prima apostola degli apostoli (cfr. Tommaso d’Aquino , In Ioannem Evangelistam Expositio, c. XX, L. III, 6), di cui si è scritto molto.   La curiosità però oggi cade su quel “ noli me tangere ”. Provo a dare una breve interpretazione. Ecco la frase intera e il suo contesto...