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Festa di una donna di Magdala e di una fede autorevole

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    Parole ed immagini per riscoprire, ricordare e festeggiare una donna nella cui esperienza si ripropone quella del Cristo: Maria Maddalena. Ma cosa manca alla fede per essere presenza di fede anche nella autorità?       Umberto Rosario Del Giudice     Passione e passioni Nell’aprile 2011 ebbi occasione di partecipare come relatore ad un Convegno che metteva insieme parole e immagini. Si trattava di un “convegno-mostra” intorno a una delle figure più emblematiche e a tratti misteriose dei racconti evangelici. Una donna che ha canalizzato su di sé, per vari motivi, l’attenzione di tutta la cristianità: Maria di Magdala . Figura controversa per alcuni aspetti ma anche sempre riportata nei racconti canonici riguardanti gli ultimi eventi cristologici, e quindi testimone centrale. Ma Maria di Magdala non fu solo una testimone qualificata: alla sequela di Gesù di Nazareth, ella fece esperienza delle esperienze del Cristo.   S...

Dal concorso a parroco alla missione della comunità parrocchiale?

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L’Istruzione della Congregazione per il Clero su “La conversione pastorale della comunità parrocchiale al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa” è l’occasione per ribadire i limiti di un certo modello di parrocchia e le potenzialità della comunità parrocchiale. Tuttavia si cercano laici idonei mantenendo modelli parrocchiali e clericali inidonei. Ma come è vero che i parroci non vanno sostituiti così è necessario che i laici non siano disconosciuti.   Umberto R. Del Giudice   Introduzione È stata resa nota ieri (20 luglio 2020) l’Istruzione “ La conversione pastorale della comunità parrocchiale al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa ”, promulgata lo scorso 29 giugno [i] . Il documento è presentato dal sito della Conferenza Episcopale Italiana come una trattazione del «tema della cura pastorale delle comunità parrocchiali, dei diversi ministeri clericali e laicali, nel segno di una maggiore corresponsabilità di tutti i battezzati» [...

C’erano due polacchi e due tedeschi

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In ricordo di mons. Grocholewski: tra necessità fondative e ragionevolezza canonistica. Un canonista in forte continuità fondativa con l’impostazione del papa polacco, del papa tedesco e del fondatore della Scuola di Monaco pur nella viva autonomia di pensiero in riferimento alla dinamica della ragione giuridica.   Umberto R. Del Giudice Con il Cardinale Zenon Grocholewski [i] scompare un esponente della canonistica che ha rivestito molti incarichi e che ha dettato, a suo modo, una visione del Diritto canonico che potremmo definire legata alla “dottrina” più condivisa. Il Cardinale polacco si è mostrato sempre molto vicino alla sensibilità pastorale nonché dottrinale del Papa conterraneo: fu proprio Giovanni Paolo II a volerlo vescovo e poi cardinale. Ma è inutile ricordare che la continuità col pensiero (fondativo) di Wojtyla rispetto al fenomeno della dimensione giuridica nella comunità ecclesiale era anche continuità col pensiero di Ratzinger. Tuttavia, si può dire ch...