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Musica sacra o musica per l’azione liturgica?

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    Organo come strumento privilegiato per la liturgia? Basterebbe questa affermazione per ricordare che il dibattito sulla “musica sacra” (se così la si vuole chiamare) non può essere messo a tacere. Anzi, ritorna prepotentemente perché legato all’indole stessa dell’azione liturgica. Non servono gerarchie rigide, ma musica, canto e strumenti che stiano dentro la lode e la preghiera dell’assemblea. Serve un’assemblea che canti, suoni e danzi.     Concerto Corale di Max   Scholz (1855 ‑ 1906), olio su tela Umberto R. Del Giudice   Quando leggo articoli sull’arte sacra o sulla musica sacra son preso quasi sempre da sussulti. L’articolo apparso su Avvenire , Perché non tutta la musica suonata in Chiesa è sacra , non è da meno. Tra alcune idee “buone” vi sono altre che, radicalizzate anche tra alcuni giovani preti e alcuni musicisti “apologeti”, non aiutano né il confronto né la ricerca. In particolare, vorrei mettere in luce tre punti su cui la posizi...

Tradizione o inerzia? Il potere delle parole e le parole del potere

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  I riti domestici rivelano ancora una volta il potere delle parole e le parole del potere. Il termine “capofamiglia”, apparso in questi giorni, è il segno di una Chiesa che fatica a rinnovarsi. Umberto R. Del Giudice   Il giorno di Pasqua è tradizione benedire le tavole con il ramo d’ulivo (della Domenica delle Palme) e l’acqua santa (della veglia Pasquale). In alcune comunità parrocchiali ricompare anche la distribuzione dell’immaginetta che nel retro riporta un breve sussidio pensato per la benedizione del pranzo pasquale. Fogli semplici, spesso stampati in fretta, che passano di mano in mano come un gesto tradizionale di familiarità e che, sebbene preparati con cura, riconducono ad un certo modo di vedere e di pensare le cose. In mezzo a formule rinnovate, immagini aggiornate e grafica moderna, sopravvive un termine che sembra arrivare da un’altra epoca. Colui (/colei?) che pronuncia la preghiera dovrebbe essere, secondo la didascalia “ capofamiglia ”.   Il ...

Monsignor Nogaro: pastore che ha imparato ed insegnato che "all’uomo non si guarda la tessera"

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Rileggendo un’intervist a degli anni ’90, segnalatami con fine sensibilità da una collega e che riprendo qui in alcuni passaggi accompagnandoli con qualche riflessione, ritrovo tutta la statura immensa di mons. Raffaele Nogaro: l’altra grande colonna del Sud, accanto a don Tonino.   [Fonte vivicampania.net] Umberto Rosario Del Giudice     Senza paura, soprattutto senza paura dei poveri… Una cara amica mi ha segnalato un’intervista degli anni ’90 in cui già traspariva, nel pieno del suo ministero, tutta la statura di mons. Nogaro, da poco morto. Una figura grande della Chiesa locale e dell’episcopato italiano che non ebbe paura di parlare sempre con parresia né ebbe paura di “sporcare la stola coi poveri”. La morte di monsignor Raffaele Nogaro , avvenuta a 92 anni, spero che non segni anche la fine di una stagione ecclesiale in cui alcuni pastori hanno scelto di abitare le periferie non come slogan, ma come carne viva. Per Caserta, per l’agro-aversano, per il ...

“Allegoria” e “sostanza”: la sorte di una confusione tra immagine e realtà

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Il limite dei “dottori” contemporanei è quello di aver spesso confuso “allegoria” con “sostanza”. È questo limite è ancora oggi insopportabilmente riproposto da alcune narrazioni teologiche .   Umberto R. Del Giudice   Le allegorie del brano del beato Isacco Nei discorsi del beato Isacco della Stella, pericope dei quali non abbiamo avuto l’opportunità di leggere sabato 13 perché la lettura seguiva lo schema per la memoria della vergine e martire Lucia, son usate chiaramente le immagini al femminile: Maria, vergine, Chiesa, anima fedele… È il caso di riportare per intero il brano: « Il Figlio di Dio è il primogenito tra molti fratelli; essendo unico per natura, mediante la grazia si è associato molti, perché siano uno solo con lui. Infatti «a quanti l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio» (Gv 1, 12). Divenuto perciò figlio dell’uomo, ha fatto diventare figli di Dio molti. Se ne è dunque associati molti, lui che è unico nel suo amore e nel suo ...

Bibbia e Liturgia: una relazione fontale per la formazione

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Iniziano a breve alcuni incontri di formazione sulla relazione tra Bibbia e Liturgia. La Sacra scrittura e l’azione rituale sono intimamente connesse e sono, insieme, luogo teologico dove la “Parola” si fa azione, crea e salva.   Umberto Rosario Del Giudice   Grazie all’invito del mio Parroco, don Angelo Aminto, a breve darò inizio ad un ciclo di incontri di formazione per i lettori (istituiti e de facto). Gli incontri però sono aperti a tutti e hanno lo scopo di fornire gli strumenti minimi per un approccio liturgico e critico al tempo stesso ai testi del Lezionario. I due approcci non sono in conflitto né in piena continuità. L’ermeneutica liturgica e la critica testuale sono due metodi differenti: bisogna però in qualche modo saperli armonizzarli e per almeno due motivi. Il culto cristiano (che oggi chiamiamo liturgia) è il luogo da cui e in cui sono nati i testi biblici (soprattutto quelli neotestamentari). Solo nell’azione liturgica il testo biblico si offre...

Ministero ordinato tra maturità affettiva e genere?

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    Il genere non è il problema. La cultura misogina, le tendenze irrispettose del sesso femminile a tutti i livelli, le complicità ambigue "fraterne", sono il vero vulnus. Con un espressione infelice (ma che ha imparato "da noi altri") papa Francesco rimette il dito nelle vecchie piaghe che tanto vecchie non sono. Umberto Rosario Del Giudice   L’espressione che sarebbe stata usata da papa Francesco in occasione di un incontro con oltre duecento vescovi italiani [1] , può apparire insolita, offensiva o di disprezzo.   Il termine “frociagine”, riportato non si sa da chi (e mai probabilmente si saprà), risulta insolito sulla bocca di un prelato e tanto più di un papa. Tuttavia, è chiaro che, se io dovessi parlare a un gruppo di argentini, userei le parole e i termini che mi hanno insegnato lì. Quindi il termine Francesco l’ha imparato “da noi altri” [2] . Quindi tanto insolito non è. Non è neanche offensivo o dispregiativo. A mio avviso il Papa, infatti, h...

Secondo incontro per il libro di Andrea Grillo: mons. Matino spiega la scelta della Chiesa di Napoli

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    Secondo incontro “napoletano” col testo di Andrea Grillo. Modera Adriana Valerio. Interviene mons. Gennaro Matino che ricorda che la Chiesa di Napoli sta operando, nell’orizzonte oggi consentito dalla disciplina, una scelta di valorizzazione del ministero e del servizio delle donne anche a livello direttivo della Curia di Napoli.   Umberto Rosario Del Giudice Nella splendida cornice della sala Sant’Antonio del complesso di San Lorenzo, lunedì 12 febbraio si è svolto il secondo incontro “napoletano” per la presentazione del libro di Andrea Grillo. Ha moderato Adriana Valerio presentando la riflessione dell’autore e la risposta benevola di mons. Matino che ha apprezzato il libro e ha espresso la volontà della Chiesa di Napoli a fare ciò che ora si può (e si deve) fare. Ecco il breve resoconto di questo secondo incontro.   La relazione di Andrea Grillo: perché il secondo libro Andrea Grillo ha ricordato il primo testo uscito un anno fa circa, in ...

Presentazione dell’ultimo libro di Andrea Grillo a Napoli

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  Si è svolto sabato 10, il primo incontro “napoletano” per la presentazione dell’ultimo testo di Andrea Grillo. Il prossimo, lunedì 12 febbraio, presso il complesso di San Lorenzo Maggiore. Un’opportunità per riflettere sulla Chiesa ministeriale e sul ministero ordinato.     Umberto Rosario Del Giudice     Nel pomeriggio di sabato 10 febbraio, si è tenuta il primo incontro “napoletano” per la presentazione dell’ultimo libro di Andrea Grillo, che ha per tema L’accesso delle donne al ministero ordinato (sottotitolo Il diaconato femminile come problema sistematico ). Il primo incontro si è svolto al Centro Hurtado di Scampia ed anticipa quello di lunedì 12 che si terrà all’ Auditorium del complesso di San Lorenzo Maggiore cui parteciperà anche mons. Gennaro Matino .   Al Centro Hurtado di Scampia , noto centro di formazione, la presentazione è stata moderata da Francesca Avitabile, è, accanto all’autore, ha proposto brevi cenni dell’an...

Omelie tra intelligenza artificiale e intelligenza rituale

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    Se l’intelligenza artificiale compone omelie che potrebbero essere pronunciate da qualsiasi presidente in una qualsiasi assemblea liturgica, la questione non è se l’intelligenza artificiale (IA) possa prendere il posto dei ministri della parola; la vera urgenza e se e come possa essere recuperata la saggezza dell’intelligenza rituale (IR).     Umberto Rosario Del Giudice   È stato pubblicato, ed è girato su alcuni social, un tentativo condiviso da Alberto Carrara dal titolo Ho chiesto a una intelligenza artificiale di scrivere l’omelia di oggi . Il pezzo offre tanto l’omelia artificiale e una nota, che riprendo di seguito, a cui aggiungo brevi considerazioni. Ecco la nota:   «GPT è un predicatore discreto. Conosce il passaggio del Vangelo e lo commenta discretamente. Mi sembra però che quello che dice sia piuttosto noto, talvolta scontato. Manca di attrattiva. D’altronde non conosce né chi deve tenere l’omelia né i destinatari, desig...