Necessità dell’unità ecclesiale e oscurità della categoria di “atto invalido”
La recente Nota del Dicastero della Fede “ Gestis verbisque ” che dichiara nulla la celebrazione dei Sacramenti con “gravi modifiche apportate alla materia o alla forma” ripropone l’annosa questione degli atti “nulli” nel sistema canonico e ricolloca tutti gli atti liturgici sotto l’ombra oscura della sola precomprensione giuridica della vita di fede. Umberto Rosario Del Giudice La recente Nota del Dicastero della Fede “ Gestis verbisque ” ha bisogno di una lettura attenta e chiara: essa, infatti, se considerata in modo unilaterale rischia di confondere concetti e contesti più di quanto sia necessario e doveroso. Rimandando ad altre reazioni (quella di Andrea Grillo e di Stefano Sodaro ), propongo una rilettura del Documento, la ripresa di alcuni concetti e possibili risvolti. Finalità della “ Gestis verbisque ” Le finalità della Nota sono dichiarate fin dalla sua premessa a firma del Prefetto Víctor Manuel Fernández per il quale è necessar...