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Visualizzazione dei post da aprile, 2023

Le tre “f”: folla, festeggiamenti e fede

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    Il rito ha una forza tutta sua. Stentiamo a comprenderlo. Ma facciamo tutti quanti parte di società che fanno uso di “riti”. Anche lo sport ha i suoi riti. La trance da stadio è stupida; ma snobbare il tifo può esserlo ancora di più.     Umberto R. Del Giudice Gli eventi dei prossimi giorni, gli scambi con gli alunni (anche quelli di  “ fede calcistica non partenopea ”  ai quali ho scherzosamente promesso un  “due ”), mi hanno condotto ad una riflessione personale che qui condivido con piacere e, direi, con spirito profondamente sportivo.   La tendenza ad intellettualizzare tutto, può farci perdere un’occasione di formazione e di educazione. Se ben indirizzata, anche la festa per uno scudetto può essere educativa.   Gli studi antropologici hanno ormai chiarito che i rituali sono fondamentali per la costituzione, il mantenimento e il cambiamento dei gruppi e delle società o dell’ingresso in status di partecipazione sociale [1] pur conducendo prima ad una certa “liminalità” [2]

Il Secondo giorno del triduo pasquale: silenzio e parola

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    Nel secondo giorno del triduo pasquale i cristiani ricordano che tutto ha inizio dal profondo silenzio ; dalla parola-non-parola     Umberto Rosario Del Giudice   In principio è la parola… In molte cosmogonie, la parola è “origine”; la parola è “all’origine”. Nela narrazione del Vangelo secondo Giovanni, il Cristo è pre-esistente; anzi è “ logos ” attraverso il quale e nel quale tutto è stato fatto (“ πάντα δι’ αὐτοῦ ἐγένετο, καὶ χωρὶς αὐτοῦ ἐγένετο οὐδὲ ἕν ”; Gv 1, 3). Così nella Tanakh : con la “parola” Elohim fa esistere tutto (“ εἶπεν ὁ θεός γενηθήτω φῶς καὶ ἐγένετο φῶς ”; Gn 1,3). Secondo i Veda e le Upanishad , il suono Ohm è all’origine di tutto: in esso tutto esiste, tutto ha origine e tutto si comprende (cfr. Māṇḍūkya Upaniṣad ). Nel Libro per uscire al giorno (pi correttamente “ Inizio delle formule per uscire di giorno ”, poi conosciuto come “ Libro dei morti ”), la tradizione egiziana assegna a R ê (conosciuto anche come Ra) la creazione di se

La fede oltre l'oracolo, tra resurrezione di Lazzaro e ingresso a Gerusalemme

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Nella fede di Gesù ogni esperienza può essere compresa affinché ogni uomo possa comprendere e comprendersi. Insomma, nella fede, conosci te stesso. Umberto Rosario Del Giudice  Ieri pomeriggio, quasi per caso, ho scovato l'unica Chiesa cattolica di lingua italiana ad Atene. Per ragioni ecumeniche (e di convenienza) i cattolici qui seguono il calendario ortodosso: per questo, quest'anno, celebreranno la Pasqua il 16 aprile. Praticamente, ho seguito la stessa liturgia della parola di domenica scorsa (secondo il calendario romano). La sorpresa? Pochissimi canti, foglietti distribuiti a tutti, omelia lunga, liturgia eucaristica condensata (ovviamente la"seconda"). Insomma, una chiesa cattolica, per me, fin "troppo romana". In ogni caso, ringrazio questa bella comunità per l'accoglienza. Tuttavia, colgo l'occasione per offrire anch'io una breve riflessione sulla dinamica della cosiddetta "resurrezione di Lazzaro". Una "quasi" resur